sabato 20 marzo 2010
ALTROVE
martedì 16 marzo 2010
Amycanbe...
e si lo so che non ti ho dato molto credito ma vogliamo ricordarci una cifra?una cifra tipo 883?
ok, ok lo so che è il passato, ma io non potevo certo pensare che fossi così eclettico da passare da Max Pezzali alla musica indie...
e invece come sempre mi hai stupito! :)
bravo, grazie.biiiis!
tutto questo per dirvi che il gruppo del video che posto è un gruppo di Ravenna, che io inizialmente non ho ascoltato con particolare attenzione, forse perchè sono troppo rockettara e punketona (come mi definiscono alcuni) o forse semplicemente perchè sono esterofila, o ancora più semplicemente perchè mi sembrava la solita bufala del mio amico-fratello Viju di cui sopra.
ultimamente invece mi ritrovo spesso a tenere i loro video su you tube mentre scrivo o più semplicemente quando mi riposo e mi fermo un attimo...
musica fresca ed una voce molto accattivante quella della cantante, che forse non colpisce subito al primo ascolto, ma dopo un pò rimane in testa, ti ronza nelle orecchie e non puoi fare a meno di canticchiarla...fischiettarla o comunque ti viene la voglia di risentirla..
ad ogni modo lascio a voi il giudizio...
:)
giovedì 11 marzo 2010
in tutti i luoghi in tutti i laghi...
facile fare romanticismo a parole...ma andatelo a fare davvero nei laghi....
:)
(mitici)
martedì 9 marzo 2010
white as snow..

ok freddo,
no no ma parliamone.
è inutile che scappi perchè ne dobbiamo parlare.
ora io capisco che la neve è bella, è divertente, fa piacere stare a casa con una cioccolata calda mentre fuori nevica.
uscire e tirare le palle di neve.
montare gli ugg con le catene ai piedi per non spaccarmi la faccina scivolando elegantemente.
ora io capisco che la neve sul mare è bella, è inusuale, è anche simpatica da vedere.
ma tu devi capire che è marzo.
e hai rotto le balle.
si, hai capito bene Freddo, hai rotto le BALLE!
io non ho intenzione di cucinare cappone in brodo e montare l'albero con le palline colorate, perchè sai Freddo forse ti sei confuso, ma non è Natale...è Pasqua!e quindi basta!
BASTA OK?
ora saluta tutti cortesemente e vattene!
sabato 6 marzo 2010
sto aspettando...

"nodi in gola che graffiano
le mani bianche del silenzio
e verso un cielo in bottiglia vorrei
non guardare mai"
venerdì 5 marzo 2010
beatles VS stones
Let's bury the hatchet like the Beatles and the Stones...
giovedì 4 marzo 2010
Look at all the lonely people....

ecco io ho scoperto una cosa oggi...
che lo so che un post non si inizia così, ma io ho fatto una scoperta che mi ha sconvolta...
nell'eterna lotta tra Beatles e Rolling Stones ho sempre pensato di essere dalla parte dei rolling...in fondo sono una rockettara tendente al punkettone selvaggio e quindi ci sta.
oggi scopro che non è così...
scopro che conosco tutte le canzoni dei beatles ma me ne mancano dei rolling...
scopro che ho una quantita' indescrivibile di dischi dei beatles e di libri sui beatles...
per non parlare poi della mia passione esagerata per Sgt Pepper's (e anche le mie numerose giacche alla Sgt Pepper's) e per il caso del doppio beatle che non mi ha fatto dormire la notte alla ricerca di tracce e indizi sulle copertine dei dischi e nelle parole delle canzoni....
quindi si...sono Beatlesiana
ecco.
l'ho detto.
detto questo, nonostante condivida in pieno la seguente affermazione "dai tempi del congresso di Vienna,1815, la civiltà occidentale non fu mai così vicina all'unità come nella settimana in cui venne pubblicato Sgt PEPPER" Langdon Winner 1968
credo che Revolver (che di poco precede il capolavoro) meriti una certa attenzione e non fosse altro perchè contiene una canzone che io reputo una grande canzone tanto per testo quanto per musica: ELEANOR RIGBY
che sono una appassionata di libri e giornali musicali ci mi conosce lo sa, ma oggi leggevo su un libro (Rock- Piero Negri Scaglione-Einaudi) che Eleanor Rigby è passata alla storia come caso unico di collaborazione tra i quattro beatlle nella stesura del testo.
L'idea fu di Paul (quello vero o il sosia?chi lo sa..) ma da quello che si racconta tutti collaborarono alla stesura, anche perchè questa canzone rompe un pò con la tradizione delle canzoni di quel periodo che parlano d'amore e di ragazzi ribelli (in fondo siamo alla fine degli anni 60) parlando di morte e di solitudine.
la canzone si incentra su due personaggi: Eleanor Rigby e padre Mc Kenzie, entrambi ritratto della solitudine più profonda e più nera, la solitudine in età avanzata, la peggiore che forse possa esistere dopo una vita spesa per gli altri e con gli altri.
E' come se la società che si è servita di te, quella stessa società per cui tu contavi qualcosa, decida di punto in bianco di emarginarti, che non le servi più.
tema duro e raro per quei tempi "love and peace"...tema inusuale per la fine degli anni 60, prossima alla svolta psichedelica di Lucy in the sky with diamonds...
la prima volta che ascoltai questa canzone sinceramente non mi venne neanche in mente che il significato potesse essere questo, la prima cosa che pensai fu: la solitudine del cuore, la mancanza d'amore....
fu solo ascoltando più attentamente che mi resi conto, anche grazie all'aiuto dei miei amati libri di "rock" e riviste specifiche, che la solitudine di Eleanor Rigby è qualcosa di molto, molto più profondo e difficile da accettare...
un testo del genere lasciò addirittura quasi sconvolti i fan che allora non ritenevano la musica, meno che mai la musica pop, il veicolo più opportuno per un messaggio di solitudine e malinconia..
ma a dispetto dello sgomento iniziale Eleanor Rigby scalò le classifiche ed ancora oggi viene considerata uno dei maggiori e più importanti capolavori dei baronetti.
io lo dico sempre che avrei voluto avere vent'anni a quei tempi...
ad ogni modo mi va bene anche quello che ci hanno lasciato! ;)
Eleanor Rigby e un prete, padre McKenzie: la prima è intenta a raccogliere il riso in una chiesa dove c’è stato un matrimonio,Vive in un sogno, truccandosi e aspettando alla finestra senza che nessuno arrivi a strapparla dal suo stato. L’immagine della chiesa evoca uno stato di fortissima solitudine: in opposizione al matrimonio, momento della felicità e della festa per antonomasia, Eleanor raccoglie il riso buttato durante la festa nella chiesa ormai vuota.
La seconda strofa è dedicata a padre McKenzie, un parroco che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà ("writing the words of a sermon that no one will hear"), nella stessa chiesa dove c’è Eleanor: nonostante ciò, la loro solitudine è invincibile, ed essi rimangono soli pur essendo vicini, pur avendo bisogno dell’affetto reciproco. Dopo una ripetizione del motivo iniziale, l’epilogo: Eleanor Rigby muore proprio in quella chiesa, e verrà seppellita da padre McKenzie in un funerale al quale nessuno verrà. Le ultime parole della canzone sottolineano che nessuno fu salvato: né Eleanor né il padre riuscirono mai a rompere il muro che li separava dagli altri esseri umani e forse non furono ben graditi neppure a Dio (a questo può rimandare l'allusione alla salvezza); la chiusa è dunque decisamente pessimistica con una melodia malinconica.
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?
lunedì 1 marzo 2010
exit

oggi mi sento così...
così come?
ho voglia di scappare...
è una cosa che mi capitava spesso prima, pensavo fosse un problema...
poi per un periodo mi è passata questa voglia di fuga...
adesso è tornata e devo farci i conti...
solo che prima mi faceva compagnia, mi caratterizzava, era parte di me...
ora la ODIO!
la odio perchè è come se non avessi pace e invece giuro che sono tranquilla..
giuro che sono tranquilla ma con la coda dell'occhio guardo sempre l'uscita, la porta, la porta con lo spintone, l'estintore, le finestre...
e no, no giuro non è una fissazione sulle norme di sicurezza...me ne sto fregando delle norme di sicurezza in questo momento.
devo solo avere ben vicina la via di fuga, anche la finestra, che non si sa mai quando giunge il momento di prendere, così, aprire la porta, senza cappotto, senza telefoni, senza dire niente a nessuno...cdosì prendere e uscire per andare chissà dove...
libertà...
solo quella
mi sento incatenata anche se non lo sono...
ma la porta, tanto, è sempre lì..
la porta la vedo bene.
venerdì 26 febbraio 2010
commenti from New York City
dal nostro inviato negli States...
"Sanremo e’ ormai ufficialmente diventato il festival della televisione, e non della canzone, italiana.
E siccome un po’ trash lo e’ sempre stato, della televisione trash.
Io le canzoni le ho sentite (solo alcune) su youtube, con i commenti sotto da quali si capiva dal primo minuto che vinceva questo valerio scanu, anche se con una canzone composta da una strofa buona per sanremo ma con un ritornello inesistente.
Perche’ la canzone da sanremo deve avere la strofa facile, possibilmente con due rime a prova di scuola media, il ritornello ancora piu’ facile e l’inciso, verso la fine, per rompere il ritmo. Mica ci vuole uno scienziato. Se queste cose le fai a livelli estremi e sei un artista, allora anche se sei a sanremo puoi sfornare qualcosa che vada oltre tipo “luce” di elisa o “basta” di l’aura, giusto per dire le prime che mi vengono in mente... “il sole mi parla di te, mi stai ascoltando ora?” la prima, “quante pietre da scagliare tiene in serbo generale” la seconda.
Comunque i miei primi sanremo li hanno vinti eros ramazzotti (secondo renzo arbore, ultimo un certo zucchero), morandi-ruggeri-tozzi, massimo ranieri e fausto leali (quarto un certo jovanotti), le rispettive canzoni si conoscono bene... e il primo ha avuto fin troppo successo! (ma perche’ non si soffia il naso cosi’ gli si aggiusta la voce? Come quell’altra miracolata di laura pausini... “grassssieee”!).
Gli ultimi quattro sanremo li hanno vinti povia, cristicchi, marco carta e valerio scanu.
Il degrado e’ preoccupante, anche se gia’ nel 1998, il punto secondo me piu’ basso della storia a livello musicale, aveva vinto la minetti from miss italia dando un primo avvertimento (l’anno prima avevano vinto i jalisse ma la canzone era bella, il fatto che fosse copiata dai roxette e’ un altro discorso!)
Sanremo lo si perdona per averci regalato carmen consoli e i negramaro (prima che giuliano sangiorgi si convincesse di essere dio), nonche’ momenti altissimi tipo “la terra dei cachi” di elio e altre cose buone... almeno secondo me... tipo “tutto quello che un uomo” di cammariere per non parlare del “mare calmo della sera”, di bocelli, che io la farei senire a tutti questi bambini di amici prima di salire sul palco e poi gli chiederei “vuoi andare a cantare lo stesso? No ma sei proprio sicuro?” (stessa cosa farei con “di sole e d’azzurro” di giorgia per le ragazze che sono convinte di avere una gran voce perche’ l’ha detto il maestro luca jurman... manco fosse l’oracolo di delfi!). Sull’alternativo andante, giusto per darmi un tono, “bentivoglio angelina” dei quintorigo e “l’idea” degli equ, entrambi eliminati e poi dimenticati, ma a me piacevano...
Ma cosi’ e’... la televisione vince in televisione, i primi tre di quest’anno vengono da amici, x factor e ballando sotto le stelle (com’e’ che non l’ha detto nessuno?) e anche pupo e’ ormai per tutti l’ex presentatore di affari tuoi.
Confermo quanto detto al primo ascolto: le canzoni di ruggeri, cristicchi e irene grandi erano almeno originali.
La cometa di halley sembra il seguito di charlie fa surf ed era una storia di non-amore con un finale tristissimo un po’ beatles (i say hello, you say goodbye), mi piaceva un sacco, il testo di cristicchi era pieno di cose intelligenti (l’ha scritto frankie hi nrg mc, che non e’ proprio un cretino) ma l’italia si e’ confermata un po’ superficiale dicendo che era “una canzone dedicata a carla bruni” (parola della clerici, l’avrei ammazzata), l’arrangiamento sembrava toxic di britney spears ma se l’anno scorso marco carta ha vinto “rubando” il gancio in mezzo al cielo di baglioni e la chitarra di natalie imbuglia (torn, identica) allora tutto e’ concesso. Ruggeri almeno era un po’ alternativo, molto piu’ giovane del giovane che ha vinto! Per il 2011 vieteri l’ingresso a chi ha partecipato ad altre trasmissioni e ai minori di 21 anni... o magari toglierei di mezzo gli sms e farei di nuovo votare con le schedine del totip! (che nessuno, fra l’atro, ha mai capito come si faceva!)"
grazie Seven.












