giovedì 4 marzo 2010

Look at all the lonely people....


ecco io ho scoperto una cosa oggi...
che lo so che un post non si inizia così, ma io ho fatto una scoperta che mi ha sconvolta...
nell'eterna lotta tra Beatles e Rolling Stones ho sempre pensato di essere dalla parte dei rolling...in fondo sono una rockettara tendente al punkettone selvaggio e quindi ci sta.
oggi scopro che non è così...
scopro che conosco tutte le canzoni dei beatles ma me ne mancano dei rolling...
scopro che ho una quantita' indescrivibile di dischi dei beatles e di libri sui beatles...
per non parlare poi della mia passione esagerata per Sgt Pepper's (e anche le mie numerose giacche alla Sgt Pepper's) e per il caso del doppio beatle che non mi ha fatto dormire la notte alla ricerca di tracce e indizi sulle copertine dei dischi e nelle parole delle canzoni....

quindi si...sono Beatlesiana
ecco.
l'ho detto.


detto questo, nonostante condivida in pieno la seguente affermazione "dai tempi del congresso di Vienna,1815, la civiltà occidentale non fu mai così vicina all'unità come nella settimana in cui venne pubblicato Sgt PEPPER" Langdon Winner 1968
credo che Revolver (che di poco precede il capolavoro) meriti una certa attenzione e non fosse altro perchè contiene una canzone che io reputo una grande canzone tanto per testo quanto per musica: ELEANOR RIGBY
che sono una appassionata di libri e giornali musicali ci mi conosce lo sa, ma oggi leggevo su un libro (Rock- Piero Negri Scaglione-Einaudi) che Eleanor Rigby è passata alla storia come caso unico di collaborazione tra i quattro beatlle nella stesura del testo.
L'idea fu di Paul (quello vero o il sosia?chi lo sa..) ma da quello che si racconta tutti collaborarono alla stesura, anche perchè questa canzone rompe un pò con la tradizione delle canzoni di quel periodo che parlano d'amore e di ragazzi ribelli (in fondo siamo alla fine degli anni 60) parlando di morte e di solitudine.
la canzone si incentra su due personaggi: Eleanor Rigby e padre Mc Kenzie, entrambi ritratto della solitudine più profonda e più nera, la solitudine in età avanzata, la peggiore che forse possa esistere dopo una vita spesa per gli altri e con gli altri.
E' come se la società che si è servita di te, quella stessa società per cui tu contavi qualcosa, decida di punto in bianco di emarginarti, che non le servi più.
tema duro e raro per quei tempi "love and peace"...tema inusuale per la fine degli anni 60, prossima alla svolta psichedelica di Lucy in the sky with diamonds...

la prima volta che ascoltai questa canzone sinceramente non mi venne neanche in mente che il significato potesse essere questo, la prima cosa che pensai fu: la solitudine del cuore, la mancanza d'amore....

fu solo ascoltando più attentamente che mi resi conto, anche grazie all'aiuto dei miei amati libri di "rock" e riviste specifiche, che la solitudine di Eleanor Rigby è qualcosa di molto, molto più profondo e difficile da accettare...
un testo del genere lasciò addirittura quasi sconvolti i fan che allora non ritenevano la musica, meno che mai la musica pop, il veicolo più opportuno per un messaggio di solitudine e malinconia..
ma a dispetto dello sgomento iniziale Eleanor Rigby scalò le classifiche ed ancora oggi viene considerata uno dei maggiori e più importanti capolavori dei baronetti.
io lo dico sempre che avrei voluto avere vent'anni a quei tempi...
ad ogni modo mi va bene anche quello che ci hanno lasciato! ;)

Eleanor Rigby e un prete, padre McKenzie: la prima è intenta a raccogliere il riso in una chiesa dove c’è stato un matrimonio,Vive in un sogno, truccandosi e aspettando alla finestra senza che nessuno arrivi a strapparla dal suo stato. L’immagine della chiesa evoca uno stato di fortissima solitudine: in opposizione al matrimonio, momento della felicità e della festa per antonomasia, Eleanor raccoglie il riso buttato durante la festa nella chiesa ormai vuota.
La seconda strofa è dedicata a padre McKenzie, un parroco che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà ("writing the words of a sermon that no one will hear"), nella stessa chiesa dove c’è Eleanor: nonostante ciò, la loro solitudine è invincibile, ed essi rimangono soli pur essendo vicini, pur avendo bisogno dell’affetto reciproco. Dopo una ripetizione del motivo iniziale, l’epilogo: Eleanor Rigby muore proprio in quella chiesa, e verrà seppellita da padre McKenzie in un funerale al quale nessuno verrà. Le ultime parole della canzone sottolineano che nessuno fu salvato: né Eleanor né il padre riuscirono mai a rompere il muro che li separava dagli altri esseri umani e forse non furono ben graditi neppure a Dio (a questo può rimandare l'allusione alla salvezza); la chiusa è dunque decisamente pessimistica con una melodia malinconica.


All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?


lunedì 1 marzo 2010

exit


oggi mi sento così...
così come?
ho voglia di scappare...
è una cosa che mi capitava spesso prima, pensavo fosse un problema...
poi per un periodo mi è passata questa voglia di fuga...
adesso è tornata e devo farci i conti...
solo che prima mi faceva compagnia, mi caratterizzava, era parte di me...
ora la ODIO!
la odio perchè è come se non avessi pace e invece giuro che sono tranquilla..
giuro che sono tranquilla ma con la coda dell'occhio guardo sempre l'uscita, la porta, la porta con lo spintone, l'estintore, le finestre...
e no, no giuro non è una fissazione sulle norme di sicurezza...me ne sto fregando delle norme di sicurezza in questo momento.
devo solo avere ben vicina la via di fuga, anche la finestra, che non si sa mai quando giunge il momento di prendere, così, aprire la porta, senza cappotto, senza telefoni, senza dire niente a nessuno...cdosì prendere e uscire per andare chissà dove...
libertà...
solo quella
mi sento incatenata anche se non lo sono...
ma la porta, tanto, è sempre lì..
la porta la vedo bene.


venerdì 26 febbraio 2010

commenti from New York City

dal nostro inviato negli States...



"Sanremo e’ ormai ufficialmente diventato il festival della televisione, e non della canzone, italiana.

E siccome un po’ trash lo e’ sempre stato, della televisione trash.

Io le canzoni le ho sentite (solo alcune) su youtube, con i commenti sotto da quali si capiva dal primo minuto che vinceva questo valerio scanu, anche se con una canzone composta da una strofa buona per sanremo ma con un ritornello inesistente.

Perche’ la canzone da sanremo deve avere la strofa facile, possibilmente con due rime a prova di scuola media, il ritornello ancora piu’ facile e l’inciso, verso la fine, per rompere il ritmo. Mica ci vuole uno scienziato. Se queste cose le fai a livelli estremi e sei un artista, allora anche se sei a sanremo puoi sfornare qualcosa che vada oltre tipo “luce” di elisa o “basta” di l’aura, giusto per dire le prime che mi vengono in mente... “il sole mi parla di te, mi stai ascoltando ora?” la prima, “quante pietre da scagliare tiene in serbo generale” la seconda.

Comunque i miei primi sanremo li hanno vinti eros ramazzotti (secondo renzo arbore, ultimo un certo zucchero), morandi-ruggeri-tozzi, massimo ranieri e fausto leali (quarto un certo jovanotti), le rispettive canzoni si conoscono bene... e il primo ha avuto fin troppo successo! (ma perche’ non si soffia il naso cosi’ gli si aggiusta la voce? Come quell’altra miracolata di laura pausini... “grassssieee”!).

Gli ultimi quattro sanremo li hanno vinti povia, cristicchi, marco carta e valerio scanu.

Il degrado e’ preoccupante, anche se gia’ nel 1998, il punto secondo me piu’ basso della storia a livello musicale, aveva vinto la minetti from miss italia dando un primo avvertimento (l’anno prima avevano vinto i jalisse ma la canzone era bella, il fatto che fosse copiata dai roxette e’ un altro discorso!)

Sanremo lo si perdona per averci regalato carmen consoli e i negramaro (prima che giuliano sangiorgi si convincesse di essere dio), nonche’ momenti altissimi tipo “la terra dei cachi” di elio e altre cose buone... almeno secondo me... tipo “tutto quello che un uomo” di cammariere per non parlare del “mare calmo della sera”, di bocelli, che io la farei senire a tutti questi bambini di amici prima di salire sul palco e poi gli chiederei “vuoi andare a cantare lo stesso? No ma sei proprio sicuro?” (stessa cosa farei con “di sole e d’azzurro” di giorgia per le ragazze che sono convinte di avere una gran voce perche’ l’ha detto il maestro luca jurman... manco fosse l’oracolo di delfi!). Sull’alternativo andante, giusto per darmi un tono, “bentivoglio angelina” dei quintorigo e “l’idea” degli equ, entrambi eliminati e poi dimenticati, ma a me piacevano...

Ma cosi’ e’... la televisione vince in televisione, i primi tre di quest’anno vengono da amici, x factor e ballando sotto le stelle (com’e’ che non l’ha detto nessuno?) e anche pupo e’ ormai per tutti l’ex presentatore di affari tuoi.

Confermo quanto detto al primo ascolto: le canzoni di ruggeri, cristicchi e irene grandi erano almeno originali.

La cometa di halley sembra il seguito di charlie fa surf ed era una storia di non-amore con un finale tristissimo un po’ beatles (i say hello, you say goodbye), mi piaceva un sacco, il testo di cristicchi era pieno di cose intelligenti (l’ha scritto frankie hi nrg mc, che non e’ proprio un cretino) ma l’italia si e’ confermata un po’ superficiale dicendo che era “una canzone dedicata a carla bruni” (parola della clerici, l’avrei ammazzata), l’arrangiamento sembrava toxic di britney spears ma se l’anno scorso marco carta ha vinto “rubando” il gancio in mezzo al cielo di baglioni e la chitarra di natalie imbuglia (torn, identica) allora tutto e’ concesso. Ruggeri almeno era un po’ alternativo, molto piu’ giovane del giovane che ha vinto! Per il 2011 vieteri l’ingresso a chi ha partecipato ad altre trasmissioni e ai minori di 21 anni... o magari toglierei di mezzo gli sms e farei di nuovo votare con le schedine del totip! (che nessuno, fra l’atro, ha mai capito come si faceva!)"



grazie Seven.

mercoledì 24 febbraio 2010

unthought known


addendum delle 10.30 del mattino: vi invito a sentire l'audio del post con la funzione "ascolta"...ovviamente è settata in italiano e quindi legge anche il testo in inglese così come è scritto...il risultato?sto ridendo da tre ore...ahahahahahahah...buona giornata a tutti.

ritengo ogni commento superfluo...
non esistono parole, almeno non nel mio vocabolario, che possano definire la potenza di questo pezzo...


All the thoughts,... You never see,... You’re always thinking,...
Brain is wired,... Brain is deep,... Oh are you sinking?,...

Feel the path of every day,... Which road you taking?,...
Breathing hard,... & Making hay,... Yeh this is living,...

Look for love & evidence,... That you’re worth keeping,...
Swallowed whole in negatives,... It's so sad & sickening,...

Feel the air up above,... A pool of blue sky,...
Fill the air up with love,... Black w/starlight,...

Feel the sky blanket you,... w/gems & rhinestones,...
See the path cut by the moon,... For you to walk on,...
For you to walk on,...

Nothing left,... Nothing left,...
Nothing there,... Nothing left,...

See the path cut by the moon,... For you to walk on,...
See the waves on distant shores,... Awaiting your arrival,...

Dream the dreams of other men,... You’ll be no ones rival,...
Dream the dreams of others then,... You will be no ones rival,...
You will be no ones rival,...

A distant time,... A distant space,... That’s where we’re living —..
A distant time,... A distant place,... So what you giving?,...
What you giving?


lunedì 22 febbraio 2010

libertè, egalitè, gioca jouer...

volevo spendere due parole per Simone Cristicchi, prima di spenderle per altri personaggi festivalieri o festivaliferi....
il mio caro amico Seven oramai residente in New York City mi ha inviato un sms l'altra sera dicendomi: "potevate dirmelo che Cristicchi aveva riscritto l'inno italiano"...
sulle prime non ho capito bene cosa volesse dire...ma non avevo visto videocracy e non avevo ascoltato bene la canzone di Cristicchi...

La "divina" Carlà si è rifiutata di prendere parte al festival a causa della presenza di questa canzone.
direi che come abbiamo fatto a meno di lei in Italia per tutto questo tempo, possiamo continuarne a fare a meno anche per il resto del tempo ed anche e soprattutto dalle manifestazioni canore con le quali lei (nonostante abbia la presunzione i cantare...cantare?) non azzecca un fico secco!mal tollero chi rinnega le proprie radici nonostante il nostro paese sia allo scatafascio (la famosa nave senza nocchiero in gran tempesta).

Ma tornando al messaggio di Seven, ascoltando bene il testo della canzone ho capito bene cosa mi voleva dire:
"La verità è come il vetro
che è trasparente se non è appannato
per nascondere quello che c’è dietro
basta aprire bocca e dargli fiato!
Carla Bruni... Carla Bruni... "

"C’è l’Italia dei video ricatti
c’è la nonna coi seni rifatti
e vissero tutti felici e contenti
ma disinformati sui fatti

Osama è ancora latitante
l’ho visto ieri al ristorante!
Lo so che voi non mi credete
se sbaglio mi corigerete...

ora, lui sarà anche stravagante, la gente riterrà anche la canzone irriverente, ma vogliamo forse dargli torto?


si, ok...li adoro...


provo una sensazione di pace quando li ascolto...
li amo follemente anche se non ne conosco tutto il repertorio...
buonanotte blogger.




domenica 21 febbraio 2010

Vampire Weekend




iniziamo a proporre qualcosa di nuovo dato che ci proponiamo di parlare anche e soprattutto di musica...
parliamo di indie e parliamo di vampire weekend...


li ho intravisti per caso in un negozio pieno di dischi di valerio Scanu e Marco carta, nascosto come se si vergognasse di contenere musica anzichè lagne....nascosti come ormai stanno nascosti i veri artisti nei nostri, purtroppo, ormai pochi negozi di dischi che non siano megastore multimediali....(ma il vecchio cro negozio di Rob Fleming che fine ha fatto?)

come mi capita spesso quando non conosco un gruppo la cosa che mi ha attratto per prima è stata la copertina del loro (ho scoperto solo dopo) secondo disco, una foto in perfetto stile università americana, sbiadita...con una bella ragazza con polo gialla e capello fluente...
la seconda cosa che ha solleticato la mia curiosità e quella delle mie orecchie è stato ovviamente il nome della band: vampire weekend! la mia passione per i vampiri si legge qui e là per il blog ergo non potevo non pensare subito che si trattasse dell'ennesimo tentativo sulla scia di TUAILAIT (ndr: twilight) di cavalcare l'onda e la moda del vampiresco (avete visto quanti film e libri sui vampiri ci sono in giro da un anno a questa parte???non se ne può sinceramente più....) e invece leggendo qui e là sulle varie riviste musicali ho scoperto che il nome della band trae origine da un cortometraggio realizzato
ai tempi dell'università dal cantante Ezra Koenig. (che a questo punto mi piacerebbe anche vedere).
ad ogni modo, ascoltarli mi ha messo di buon umore, è uno stile molto particolare, allegro, spensierato e che fonde la musica afro a quella pop vera e propria degli ultimi anni, tirando fuori qualcosa di veramente originale, fresco e nuovo.
per il momento sto ascoltando il primo e omonimo album uscito nel 2008 in attesa di prendere anche il secondo e ho già le mie due preferite: a punk e Cape Cod Kwassa Kwassa...
si propongono come un gruppo indie rock, per me sinceramente più indie pop...li promuovo a tutto spiano:
li promuovo perchè sono innovativi;
li promuovo perchè unire il pop al sound africano non è cosa semplice e fa storcere il naso al pensiero ma in realtà ne viene fuori un bel risultato;
li promuovo perchè portano un pò di luce in questo panorama spento, trito e ritrito, monotono e monotematico;
li promuovo perchè mi fanno pensare agli happy mondays ed i miei adorati clash in virtù di associazioni strane che fa la mia mente non so bene perchè;
li promuovo perchè mi fanno venire voglia di converse, camicia a quadri, una penna, delle cuffie e un paio di jeans troppo stretti...uno zaino sulle spalle e delle treccine rosse...(le solite associazioni della mia mente malata...).

sembra che parte della critica non abbia gradito così tanto, io direi che forse parte della critica non li ha capiti o non li ha voluti capire, ad ogni modo io ve li suggerisco davvero.
provate e mi saprete dire.

baci dal satellite.


sanremo o amici di maria?

eccomi,
non potevo trattenermi, come da circa tre anni a questa parte, dal consueto post su sanremo appena concluso.

Diciamo la verità, io come il mio amico seven, sostengo fermamente il carrozzone mediatico e musicale di sanremo...ma da quando mediaset è prepotentemente entrata nel business inizio ad infastidirmi...e passi per marco carta con il suo brano di una banalità indescrivibile (il mio gancio in mezzo al cielo???eh????ma cambiare spacciatore no???) ma anche per il secondo anno no dai!è troppo!!!anche valerio scanu no, dai, è troppo!avrei quasi preferito il duetto pupone- emanuele filiberto.

Ad ogni modo questo sanremo mi è piaciuto e quindi lo promuovo...promuovo la clerici che a differenza di quel casinista egocentrico monotematico di bonolis ha saputo far divertire e si è anche presa in giro infagottata in quei vestiti di Gai Mattiolo a volte belli a volte trash (e se no nn sarebbe sanremo).
NOTA POSITIVA: la canzone di cui vi posto il video...è da questa canzone che è tratto il jingle dell'orchestra...spero che lo abbiano almeno detto e non l'abbiano spacciata per propria...che insomma capisco che i sigur ros non sono conosciuti in italia come quel tamarro di tiziano ferro...ma sono una band di tutto rispetto e con un discreto seguito...

le mie preferite?
arisa ovviamente...adoro quel look anni 50 e quel suo essere totalmente fuori contesto, come se fosse lì per caso....

irene grandi...o forse meglio dire irene baustelle grandi....come sempre l'accoppiata irene-baustelle non delude...e fosse stato per me avrei fatto vincere lei....

malika ayane...che io notoriamente ritengo spastica per il suo modo di muoversi sul palco...ma che ha presentato una canzone fine, rafinata, delicata e molto orecchiabile....

sui giovani stendo un pietoso no comment...la canzone di maiello è una lagnaed ha un titolo che sinceramente non capisco, una coperta di lana stendo invece su belen e toto cutugno...incommentabili....


migliaia di coperte di lana e di piumoni sul cachet di jennifer lopez, se rinasco voglio anche io il culo da portaerei assicurato e che mi pagnino 800.000 eurozzi per agitarlo una mezz'oretta sul palco dell'ariston!

sempre grandissimo bob sinclair che non en sbaglia una..mai...

sul trio pupo-filiberto-tenore...mi hanno fatto specie le critiche...non capisco di cosa ci stupiamo, in fondo se abbiamo silvio al governo possiamo anche avere Emanuele filiberto a sANREMO...è PIù O MENO TRASH UGUALE...viva l'italia giovani!
viva l'italia amici miei....

con un salto in una pozzanghera o hoppipolla che dir si voglia vi do la buonanotte...
si, prescia è tornata...
e stavolta spera di non lasciarvi.
:)


venerdì 19 febbraio 2010

ricominciare?

pensavo...
ricominciare?
voi che dite?